In occasione del 1° anniversario dell'introduzione della mediazione obbligatoria, ripropongo un post, qui pubblicato il 22 gennaio.
Pongo di nuovo l'accento sulle cause che generano l'attuale disastrosa situazione giudiziaria ed economica del paese. Mentre le soluzioni proposte ed attivate agiscono sugli effetti.
Riproponendo Aristotele, è necessario vi sia un fine oltre l'azione.
Nel post troverete un link alla voce.info che illustra una riforma della macchina giudiziaria.Mi sembra degna di nota.
Spero di non stupire oltre modo se in questo sito che ,ripeto ancora una volta,promuove una professione, pone all'attenzione di chi legge,temi che apparentemente si presentano come squisitamente politici. Diceva Aristotele che il fine della politica
Il saggio d'interesse per ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali per il semestre 1° luglio - 31 dicembre 2011 è determinato all'8,25%.
E' quanto risulta dal comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2011 che ha fissato il saggio di cui all'art. 5, comma 2, del D.lgs. n. 231/2002.
Interessi legali all'2,5% in ragione d’anno a partire dal 1° gennaio 2012.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2011, n. 291 il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 12 dicembre 2011, che modifica la misura del saggio degli interessi legali di cui all’art. 1284 del codice civile
Nonostante goda di un credito presso il 60% degli italiani ,il governo Monti ha lasciato la riforma della Giustizia in mano agli opportunismi di partito .(dei politici)
La responsabilità civile del giudice ,in Italia,non migliora la qualità della giustizia.
Parliamoci chiaro : gli italiani sono più litigiosi